L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) lancia una guida che aggiorna i limiti massimi per l’uso del sodio negli alimenti trasformati.
L’obiettivo è salvare le vite
Già da tempo sappiamo che l’eccesso di sale provoca una serie di danni al nostro organismo, aumentando il rischio di malattie cerebro-cardiovascolari e di tumori. Non sono nuovi gli sforzi per promuovere la riduzione del sodio, componente principale dei condimenti e ingrediente base degli alimenti trasformati. Infatti nel 2013 l’OMS ha ribadito l’importanza di assumere 5 grammi di sale al giorno (corrispondenti a 2 grammi di sodio).
Le nostre preoccupazioni
La preoccupazione degli specialisti della nutrizione è l’aumento della presenza a tavola dei prodotti industrializzati rispetto ai cibi “freschi” che ha come conseguenza l’aumento del consumo di sale poichè questo è presente anche negli alimenti dolci come i biscotti essendo usato come stabilizzante.
L’ipertensione è una delle patologie più direttamente legata al consumo di sale ed è da tempo fonte di preoccupazione tra gli esperti essendo molto diffusa in tutto il mondo e causa di decessi per ictus e infarto.
L’abuso di sale può anche danneggiare i reni e peggiorare la resistenza all’insulina innescando un meccanismo che può portare al diabete.
La prevenzione
Le Istituzioni stanno cercando soluzioni per informare le persone attraverso messaggi ed etichettature più chiare sui prodotti confezionati ma la lotta all’eccesso di sale si può vincere dando la priorità al cibo fresco.
Ma perchè usiamo il sale?
Il sodio ha molte funzioni nel settore alimentare:
Conservazione
L’ingrediente aiuta a conservare il cibo. Nella carne, ad esempio, inibisce la crescita dei microrganismi e rende possibile la produzione dei salumi.
Sapore
Percepito dalle papille gustative, il sodio esalta specifiche note sensoriali, comprese ricette dolci come torte e biscotti
Consistenza
Il minerale influenza le caratteristiche fisiche degli alimenti. Nei formaggi, una dose maggiore si traduce in una consistenza più soda.
Fermentazione
Il sale è essenziale nella cottura. Aiuta a controllare la velocità di fermentazione e aggiunge croccantezza e colore alla crosta del pane.
L’obiettivo
L’obiettivo dell’OMS è quello di ridurre il consumo di sale del 30% entro il 2025, limitando in particolare il consumo di sodio contenuto negli alimenti elaborati poichè non c’è dubbio che l’eccesso alimentare proviene proprio da questi.
La guida dell’OMS potrebbe rappresentare un punto di svolta nella lotta contro l’avanzare dei problemi cardiovascolari, una missione che, ovviamente dipende dall’impegno del settore.
Ancora meglio se, insieme alla sua applicazione, arriva la consapevolezza della popolazione nei confronti del sodio e dei prodotti ultraprocessati.
Dosare le nostre scelte è ciò che farà la differenza.
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